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Raffaello Locatelli (1915 - 1984)

 

Video: un cortometraggio con R. Locatelli

Raffaello Locatelli nasce a Bergamo nel 1915, a distanza di dieci anni dal fratello maggiore Romualdo. Dal padre Luigi (Steenì II) apprende già da giovanissimo l'arte del disegno, alla quale si appassiona più che alla pratica del restauro e della decorazione parietale. Frequenta prima la Scuola d’Arte applicata Andrea Fantoni quindi l’Accademia Carrara. Il primo riconoscimento ufficiale importante Raffaello lo ottiene nel 1946 partecipando alla "I Mostra Nazionale d'Arte Sacra": qui riceve il primo premio ex aequo con un artista del calibro di Aligi Sassu; in seguito la sua attività ottiene altri preziosi riconoscimenti come il ‘Premio Presidenza della Repubblica’, il ‘Premio Michetti’ nel 1950, il primo premio al ‘Premio Famiglia Artistica’ a Milano nel 1959, il primo premio al ‘Concorso Nazionale Necchi’ nel 1960.

Sul Notiziario d'Arte di Roma Nino Martini nel 1953 ha scritto: Il pittore Raffaello Locatelli è uno dei più quotati artisti di Bergamo, non tanto per la costante partecipazione alle più importanti manifestazioni d'arte succedutesi in questi ultimi anni o per gli importanti premi conseguiti, ma perchè per emergere non ha avuto bisogno di sventolare la bandiera di qualche nuovo credo artistico, nè farsi scudo come tanti della tradizione [...].

Nel 1956 è - con il cugino Orfeo - tra i fondatori del Gruppo Bergamo.

Durante i suoi frequenti viaggi in Francia soprattutto, ma anche in altri paesi d’oltralpe, Raffaello ha la possibilità di avvicinarsi all’Impressionismo: a questo e in particolare a Cézanne è legato il suo stile; Raffaello spazia dalla figura al paesaggio alla natura morta, osserva il suo soggetto e ci ragiona a lungo per poi risolverlo in pochi tratti con un linguaggio immediato.

Scompare precocemente all’età di sessantanove anni, dedicandosi negli ultimi anni in particolare ai paesaggi della Maremma Toscana e del Brasile. Molte delle sue opere si trovano oggi in collezioni private in Italia, Francia, Danimarca, Belgio, Svizzera, Messico e nella Collezione del Presidente Sukarno a Jakarta.

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